A te che parti o che resti

1 - Prima di  partire

1 - Prima di partire

A te che parti o che resti

Caro amico, cara amica,
ti scriviamo dal Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile, all’inizio di un cammino. Il 3 agosto 2027 migliaia di giovani da tutto il mondo si ritroveranno a Seul per la XLI Giornata Mondiale della Gioventù, guidati da una frase che Gesù, nel Vangelo di Giovanni, pronuncia la notte prima di morire: «Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo» (Gv 16,33).

Tu, forse, sarai tra quei giovani in cammino o, magari, accompagnerai chi parte — come educatore, come catechista, come insegnante, come sacerdote, come genitore — o resterai a casa e vivrai questi mesi in comunione con chi sarà lì.
Qualunque sia il tuo posto in questo cammino, confidiamo che queste poche pagine che hai tra le mani, ricche di tanto materiale da esplorare, possano essere preziose per te e per il gruppo con cui camminerai.

Non vogliamo Immagina questo percorso come una grande fotografia. Sullo sfondo c’è la Corea che ci aspetta — la sua storia, la sua cultura, la sua Chiesa nata in un modo unico — e il passo biblico che guiderà l’esperienza coreana e dà il titolo anche a questo percorso di preparazione. In questa fotografia, se ci fai caso, si possono scorgere tanti dettagli e, tra questi, ti vogliamo consegnare tre parole: verità, amore e pace. Esse ti condurranno alla scoperta della quarta parola che, come detto, accompagna tutta l’esperienza: coraggio. Potresti pensare a tre parole teoriche, quasi astratte. Vogliamo, al contrario, presentartele in tutta la loro concretezza, a partire da alcuni volti del Vangelo con cui desideriamo tu possa fare amicizia: una donna samaritana al pozzo, un pescatore che ha appena tradito il suo maestro, un gruppo di amici chiusi in una stanza per paura.
Nei prossimi mesi queste pagine ti accompagneranno passo dopo passo: la Corea, da conoscere e da scoprire ancor prima di visitarla, le parole e alcune proposte per te, uno sguardo d’insieme su tutto il cammino fatto, per essere davvero pronto a partire. In particolare, la sezione «una parola per chi accompagna» vuole essere uno strumento pensato per aiutare accompagnatori
e guide spirituali a offrire ai giovani un percorso di preparazione con riflessioni, attività e spunti che aiutino ad entrare nel cuore di questa esperienza. La sezione «una parola per chi cammina» può essere usata autonomamente dai giovani e da chiunque voglia intraprendere questa esperienza.

darti “compiti” per casa, né manuali da studiare. Troverai, piuttosto, schede, spunti, domande, altri materiali su cui stare, da approfondire secondo il tuo tempo, la tua disponibilità, i tuoi interessi. Le sezioni “Parole da pregare” e “Sguardi per riflettere”, poi, saranno integrate nel corso dei mesi germogliando con te lungo il cammino, man mano che ci avvicineremo a Seul.

È un modo per farci veri compagni di viaggio che non camminano da soli. Una cosa, però, vogliamo chiedertela ed è la stessa che il Vangelo chiede ai discepoli
chiusi nel Cenacolo: non restare dietro una porta sbarrata.

“Coraggio!” è l’invito che ci rivolge questa GMG! Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la scoperta che Qualcuno è già entrato, anche a porte chiuse, e ha già vinto quello che noi non saremmo mai riusciti a vincere da soli.
Allora, che tu sia giovane in partenza o no, che tu sia accompagnatore o accompagnatrice, educatore o educatrice, coraggio!
Buon cammino, verso Seul e non solo.

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