Sono stati resi noti i nomi dei cinque Santi Patroni della GMG, “modelli di fede per i giovani e come guida, attraverso la testimonianza delle loro vite e della loro spiritualità”.
Si tratta di San Giovanni Paolo II (1920-2005), fondatore della Giornata Mondiale della Gioventù, ricordato per l’attenzione rivolta ai giovani, alla famiglia e alla dignità della vita umana; Sant’Andrea Kim Taegon (1821-1846) e compagni, il primo sacerdote cattolico coreano, simbolo di fede e coraggio, martirizzato in giovane età; Santa Francesca Saverio Cabrini (1850-1917), missionaria nota per la sua cura dei migranti e dei poveri; Santa Giuseppina Bakhita (1869-1947), schiava liberata e poi diventata suora, testimone di speranza, libertà e fede trasformata attraverso la sofferenza; San Carlo Acutis (1991 – 2006), giovane santo dell’era digitale la cui vita rimane un modello di evangelizzazione digitale.
“I santi patroni svolgono un ruolo fondamentale nella preparazione di ogni Giornata Mondiale della Gioventù”. Essi invitano i giovani, i formatori e i pastori a riflettere sul dono della chiamata di Dio, sulla vocazione battesimale, sacerdotale, religiosa e matrimoniale, incoraggiandoci a rispondere ad essa con generosità e coraggio nella sequela di Cristo che ha vinto il mondo, come ci ricorda il tema della prossima GMG”, ha spiegato il Card. Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. “Possa la testimonianza di questi santi patroni – ha aggiunto – ispirare i giovani di tutto il mondo, specialmente in contesti segnati da difficoltà e persecuzioni, a vedere che la santità non è un ideale lontano, a fissare lo sguardo su Cristo e a rispondere generosamente alla Sua chiamata”.

